June 12, 2017

Qual è il sistema migliore tra Invisalign e le apparecchiature Fisse? Questo studio ci aiuta?

Qual è il sistema migliore tra Invisalign e le apparecchiature Fisse? Questo studio ci aiuta?

Non c’è dubbio che lo sviluppo degli allineatori abbia cambiato l’ortodonzia. Ciò nonostante, ancora non sappiamo se gli allineatori funzionano bene tanto quanto le apparecchiature fisse. Questo è un post di uno studio recentemente pubblicato che ci fornisce qualche informazione.

Anche se gli allineatori sono diventati parte integrante dei trattamenti ortodontici disponibili, ho notato che solo pochi studi ne hanno valutato l’efficacia. Penso che questa mancanza di ricerca rifletta la rapidità della crescita di questo settore. Probabilmente perché gli sviluppi delle apparecchiature potrebbero rendere tali studi superflui. Ciò però non significa che le nuove apparecchiature non debbano essere studiate.

Ho letto questo studio appena pubblicato sull’AJO. E’ uno studio retrospettivo. Normalmente non esamino questo tipo di ricerche. Comunque, dal momento che potrebbe essere “il meglio che abbiamo”, ho deciso di analizzarlo a fondo.

Evaluation of Invisalign treatment effectiveness and efficiency compared with conventional fixed appliances using the Peer Assessment Rating index.
Gu J et al
Am J Orthod Dentofacial Orthop. 2017 Feb;151(2):259-266. doi: 10.1016/j.ajodo.2016.06.041.

Il lavoro è stato condotto da un gruppo di Columbus, Ohio. Diversi anni fa ero in stretto contatto con tale dipartimento. Ho persino assistito ad una partita di baseball dei Columbus Clippers

Nella revisione della letteratura, gli autori hanno sottolineato come ci fosse scarsa evidenza a sostegno dell’uso degli allineatori. Gli autori volevano rispondere alla seguente domanda:

“Invisalign è efficace tanto quanto le apparecchiature Fisse?”

Cosa hanno fatto?

Hanno condotto uno studio retrospettivo, caso controllo, usando i dati di pazienti ortodontici che erano stati trattati presso Il Dipartimento universitario alla OSU. Hanno analizzato i dati di 1500 pazienti convenzionali e 250 trattati con Invisalign. I pazienti erano stati trattati dagli specializzandi e dagli strutturati dell’Università. Gli autori hanno affermato che i pazienti non erano stati selezionati in funzione della qualità del trattamento.

Alla fine della loro analisi dei dati, sono stati identificati 62 pazienti trattati con apparecchiatura fissa e 61 con Invisalign. A seguire hanno eliminato i pazienti che, a loro dire, avevano terminato presto il trattamento. Il campione finale era rappresentato da 48 pazienti in ogni gruppo.

La valutazione principale fu il punteggio PAR. La seconda fu la durata del trattamento. Gli autori hanno condotto un’analisi statistica appropriata.

Cosa hanno trovato?

Hanno analizzato le caratteristiche pre-trattamento dei due gruppi. Non fu evidenziata alcuna differenza, ad eccezione del fatto che il gruppo Invisalign era più grande d’età (26 anni) rispetto al gruppo con apparecchiatura fissa (22.1 anni)

Alla fine del trattamento hanno trovato:

 StartFinishPost-retention
Maxilla9.6 (8.4-10.7)1.7 (1.3-2.0)2.8 (2.3-3.1)
Mandible7.4 (6.5-8.2)1.1 (0.8-1.3)2.1 (1.6-2.5)
pNS0.001

Anche loro hanno dimostrato come le apparecchiature fisse fossero più efficaci nel ridurre i valori PAR, rispetto ad Invisalign

La conclusione finale fu che le apparecchiature fisse erano più efficaci di Invisalign nel correggere la malocclusione. Di contro, però, il trattamento con Invisalign risultava più veloce

Cosa ne penso?

Innanzitutto si tratta di uno studio retrospettivo. Anche se tali tipi di studi ci possono fornire delle informazioni, dobbiamo stare molto attenti ai metodi. Ciò perché dobbiamo prestare attenzione ad ogni tipo di condizionamento nella selezione del campione. Nella mia valutazione, mi sono chiesto se il metodo di selezione dei dati dei pazienti potesse aver condotto ad un grosso bias nella selezione stessa. Ad esempio dobbiamo considerare che il campione finale risultava essere di 48/1500 (3.2%) di trattamenti convenzionali e 48/250 (19.2%) di trattamenti Invisalign, scelti da tutti i dati disponibili. Ancora più importante è il fatto che gli autori hanno eliminato i casi ritenuti terminati troppo presto. Dovremmo chiederci se i risultati sarebbero stati uguali anche con l’inclusione di questi casi terminati. Pur se critico sin qui, devo comunque riconoscere agli autori il merito di aver descritto la procedura in maniera estremamente dettagliata, al punto da consentirci di considerare il rischio bias.

Il passaggio successivo nell’analisi dello studio è stato considerare se l’errore potrebbe aver influenzato i risultati. E’ importante ricordare che non dovremmo fare supposizioni circa l’errore, poiché potrebbe essere in entrambe le direzioni. Di conseguenza, dovremmo concludere che in effetti esistono delle differenze limitate tra Invisalign e le apparecchiature fisse. E importante comunque essere cauti e gli autori sottolineano tale aspetto.

Questo studio inoltre ci fornisce dati importanti che possono essere usati per il calcolo della dimensione del campione per un trial definitivo. Di conseguenza è uno studio utile.

Ho analizzato una nuova revisione sistematica sull’efficacia degli allineatori. Nel mio prossimo post, valuterò una nuova revisione sistematica sugli allineatori. Vedremo se potremo ottenere qualcosa in più…

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