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Secondo questo nuovo trial, le MOPs accelerano il movimento dentario!

By on January 7, 2019 in Italian with 0 Comments
Secondo questo nuovo trial, le MOPs accelerano il movimento dentario!

A tutti noi farebbe piacere aumentare la velocità del movimento dentario. Questo nuovo trial dimostra che con le micro osteo perforazioni (MOPs) si può fare.

Recentemente, i ricercatori hanno effettuato diversi trials nel tentativo di trovare metodiche in grado di accelerare il movimento dentario. Uno di questi è rappresentato dalle micro-osteo perforazioni (MOPs). In questa tecnica, vengono praticati piccoli fori nell’osso corticale, con la generazione di un fenomeno di accelerazione locale o RAP. Ho già pubblicato post circa trial che lo hanno analizzato. Ho sottolineato come vi sia una scarsa evidenza scientifica circa la rilevanza clinica della velocità dello spostamento dentario. Questa è un’area della ricerca scientifica interessante e clinicamente importante. Per tale motivo mi ha molto interessato analizzare questo nuovo trial.

Il lavoro è stato pubblicato da un gruppo indiano e pubblicato dal Journal of Orthodontics

Comparison of rate of tooth movement and pain perception during accelerated tooth movement associated with conventional fixed appliances with micro-osteoperforations – a randomised controlled trial

Sonal Attri et al

Journal of Orthodontics: https://doi.org/10.1080/14653125.2018.1528746

Volevano rispondere alla seguente domanda:

le MOPs influenzano il movimento dentario ed il dolore se usate per retrazioni in massa?

Cosa hanno fatto?

Hanno realizzato un RCT con distribuzione a due bracci paralleli con un tasso di assegnazione di 1:1. Il trial è stato registrato.

Il PICO (PICR) era:

Partecipanti: Pazienti ortodontici di età compresa tra 13 e 20 anni, con indice di irregolarità minore di 3mm. Furono trattati con estrazioni dei primi premolari superiori ed inferiori e retrazione in massa per la chiusura dello spazio.

Intervento: MOPs praticate con l’apparecchiatura Propel. Le perforazioni furono praticate all’inizio della chiusura dello spazio e successivamente ogni 28 giorni fino alla chiusura degli spazi estrattivi.

Controllo: Chiusura dello spazio senza MOPs

Risultato: Velocità della chiusura degli spazi espressa in mm/mese. Tale valore fu misurato su modelli digitali. Fu registrata la percezione del dolore mediante scala analogica visiva 24 ore, 7 giorni e 28 giorni dopo le MOPs.

Ritengo che ulteriori punti metodologici importanti siano:

Gli spazi furono chiusi su archi SS 19*25 usando una forza standardizzata di 150gr per lato.

La retrazione fu iniziata immediatamente dopo le MOPs.

La preparazione dell’ancoraggio fu fatta bandando i secondi molari ed utilizzando una barra transpalatale.

Misurarono la chiusura dello spazio mediante un linea tracciata al centro del palato dal software. In seguito hanno tracciato delle linee  perpendicolari verso la superficie distale del canino e la superficie mesiale del secondo premolare. Questa era la quantità dello spazio da chiudere.

Hanno fatto un calcolo chiaro della dimensione del campione, la raccolta dei dati fu oscurata, la randomizzazione e l’attribuzione furono ben condotte.

Cosa hanno trovato?

60 partecipanti furono inseriti e conclusero lo studio. Non vi erano differenze tra i gruppi all’inizio del trattamento.

Ho estrapolato i dati rilevanti circa la velocità di chiusura dello spazio in mm/28 giorni, nella seguente tabella.

Spazio MOP No MOP Difference (95% CI)
Sup Dx 0.89 (0.17) 0.63 (0.11) 0.25 (0.18-0.33)
Sup Sx 0.88 (0.21) 0.53 (0.19) 0.35 (0.25-0.45)
Inf Dx 0.8 (0.19) 0.53 (0.1) 0.27 (0.19-0.35)
Inf Sx 0.73 (0.1) 0.49 (0.1) 0.24 (0.17-0.31)

Tutte queste differenze risultarono statisticamente significative. Non fu riscontrata differenza circa la percezione del dolore.

La loro conclusione fu:

“Si ha una netta velocizzazione del movimento ortodontico quando vengono praticate le MOPs prima di iniziare il movimento dentario”.

Cosa ne penso?

Ritengo sia uno studio piccolo, ma ben fatto. Penso anche che i risultati siano interessanti. Ad ogni modo, dobbiamo considerare se la dimensione dell’effetto sia interessante da un punto di vista clinico. Lo lascio decidere a voi.

Ritengo che il modo giusto di considerare i loro dati sia analizzare l’effetto che queste differenze possono avere sul tempo totale della chiusura dello spazio. Per esempio, analizziamo la differenza maggiore, che è localizzata al primo premolare superiore di destra. Gli autori riportano che lo spazio medio pre trattamento a livello mascellare era di 5mm. Se consideriamo una chiusura media di 0.89 mm/mese con le MOP e 0.63 mm/mese senza le MOP, ne deriva che il tempo medio impiegato per chiudere lo spazio dovrebbe essere di 5.6 mesi nel gruppo MOP e 7.9 nell’altro. Ho la sensazione che tali differenze siano significative da un punto di vista clinico.

Ad ogni modo, ho un avvertimento. Dobbiamo ricordare che gli autori hanno analizzato solo la chiusura dello spazio. Non sono sicuro si possa estrapolare tale risultato per suggerire che si possono ridurre i tempi di trattamento di due mesi. Pertanto, se è vero che i risultati sono interessanti, dobbiamo però ancora vedere uno studio che valuti gli effetti delle MOPs sulla durata globale del trattamento ortodontico. Ciò, ovviamente, graverebbe notevolmente sulla cura, quindi vorremmo vedere una differenza realmente sostanziale per giustificare tutto ciò.

 

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